Sistema Integrato di educazione e di istruzione

Ulteriori informazioni

Genesi e finalità del Sistema Integrato 0-6

L’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni è contemplata all’articolo 1, comma 181, lettera e) della Legge n. 107 del 13 luglio 2015“Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” e diventa attuativa grazie al Decreto Legislativo n. 65 del 13 aprile 2017.

Il Sistema Integrato 0-6 nasce dall’esigenza di garantire a tutte le bambine e i bambini, sin dalla nascita, pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali promuovendo lo sviluppo delle “potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto affettivo, ludico e cognitivo” (cit. D.Leg. 65/2017, art.1).

In particolare:

  1. promuove la continuità del percorso educativo e scolastico attraverso comuni attività di progettazione, coordinamento e formazione
  2. concorre a ridurre gli svantaggi culturali, sociali e relazionali attraverso un'adeguata organizzazione degli spazi e delle attività
  3. accoglie le bambine e i bambini con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992
  4. rispetta e accoglie le diversità ai sensi dell'art. 3 della Costituzione
  5. sostiene la primaria funzione educativa delle famiglie
  6. favorisce la conciliazione tra i tempi e le tipologie di lavoro dei genitori e la cura delle bambine e dei bambini
  7. promuove la qualità dell'offerta educativa avvalendosi di personale educativo e docente con qualificazione universitaria e attraverso la formazione continua in servizio, la dimensione collegiale del lavoro e il coordinamento pedagogico territoriale.

Organizzazione del Sistema Integrato 0-6

Il Sistema Integrato 0-6 è costituito dai servizi educativi per l'infanzia e dalle scuole dell'infanzia statali e paritarie.

  1. servizi educativi per l’infanzia possono essere gestiti dagli Enti locali, direttamente o attraverso la stipula di convenzioni, da altri enti pubblici o da privati, e si articolano in:
  • nidi e micronidi, che accolgono bambini/e tra i 3 e i 36 mesi e hanno orari di apertura, capacità ricettiva, modalità di funzionamento, costi delle rette diversi da Comune a Comune (di solito assicurano il pasto e il riposo);
  • sezioni primavera, che accolgono i bambini/e tra i 24 e i 36 mesi e sono aggregate alle scuole dell’infanzia statali/paritarie o ai nidi;
  • servizi integrativi, con un’organizzazione molto flessibile e modalità di funzionamento diversificate.

I servizi integrativi si distinguono in:

  • spazi gioco per bambini da 12 a 36 mesi, privi di servizio mensa, con frequenza flessibile fino a un massimo di 5 ore giornaliere;
  • centri per bambini e famiglie che accolgono bambini dai primi mesi di vita insieme a un adulto accompagnatore, privi di servizio mensa, con frequenza flessibile;
  • servizi educativi in contesto domiciliare per un numero ridotto di bambini da 3 a 36 mesi.
  1. Le scuole dell’infanzia accolgono bambini/e dai 3 ai 6 anni e operano in continuità con i servizi educativi per l'infanzia (0-3) e con il primo Ciclo di Istruzione (6-14 anni); possono essere statali (afferenti a Istituti Comprensivi) o paritarie, sia a gestione pubblica che privata. La frequenza della scuola dell’infanzia statale è gratuita; sono a carico delle famiglie solo il costo del pasto e di eventuali servizi a domanda individuale (come scuolabus, pre-scuola, prolungamento orario).

Poli per l’infanzia

Formalmente istituiti in seguito al D. Leg. 65/2017, i Poli per l’infanzia accolgono in un unico plesso o in edifici vicini servizi educativi 0-3 e scuole dell’infanzia 3-6 e “si caratterizzano quali laboratori permanenti di ricerca, innovazione, partecipazione e apertura al territorio, anche al fine di favorire la massima flessibilità e diversificazione per il miglior utilizzo delle risorse, condividendo servizi generali, spazi collettivi e risorse professionali”.

I Poli per l’infanzia non hanno autonomia scolastica e possono essere costituiti presso Direzioni Didattiche e Istituti Comprensivi; si avvalgono di aree messe a disposizione dagli EE.LL., di finanziamenti dell’INAIL e dello Stato, sulla base di accordi tra Regioni e Uffici Scolastici Regionali.

Obiettivi strategici del Sistema Integrato 0-6

  • Progressiva istituzionalizzazione dei servizi educativi per l’infanzia e affrancamento dai servizi pubblici a domanda individuale.
  • Raggiungimento del 33% di copertura della popolazione sotto i tre anni di età attraverso il consolidamento e l’ampliamento dei servizi educativi per l’infanzia.
  • Raggiungimento del 96% di frequenza della scuola dell’infanzia.
  • Inclusione di tutti i bambini e le bambine.
  • Superamento della sperimentazione delle sezioni primavera, attraverso la loro graduale stabilizzazione.
  • Contenimento/estinzione degli anticipi di iscrizione alla scuola dell’infanzia grazie all’incremento sul territorio di servizi educativi e poli per l’infanzia.
  • Qualificazione universitaria del personale e formazione continua in servizio.
  • Istituzione del Coordinamento Pedagogico Territoriale.

 

Pagina aggiornata il 06/03/2026