Presentato il libro di Stefania Prandi sui femminicidi. Tripodo e Biacchi: "Un'emergenza continua che va affrontata"

Data:
24 Novembre 2021
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Domenica 21 novembre presso il MuVi si è tenuta la presentazione del libro di Stefania Prandi intitolato “Le conseguenze - I femminicidi e lo sguardo di chi resta”, primo appuntamento inserito nel cartellone organizzato da Rete Rosa in collaborazione Con Asst Mantova, associazione Mia e con il contributo del Comune di Viadana.

Nel suo libro l’autrice dà voce a chi resta, e lo fa con discrezione, esattezza e determinazione. Non spia dalla serratura, ma entra in punta di piedi nella vita di chi resta: madri, padri, figli, sorelle e fratelli. Di solito l’attenzione si concentra sulla vittima e sul carnefice, mai invece su chi resta e non vuole vendetta, ma chiede giustizia. “Le conseguenze” è dunque una foto realistica di chi rimane e non sa stare con le mani in mano, ma reagisce organizzando manifestazioni, scrivendo libri e andando nelle scuole a portare testimonianza, a gridare il proprio dolore perché non accada più.

Il dibattito che si è aperto dopo l’intervento della scrittrice e la successiva testimonianza è stato ricco di spunti, di dati realistici sullo stato dell’emergenza in Italia e nella provincia di Mantova e di riflessioni sul tema della prevenzione della violenza non solo fisica, ma anche psicologica.

“Già dalla copertina del volume – afferma l’assessore ai Servizi sociali Mariagrazia Tripodo – sembra di guardare attraverso il buco della serratura della nostra vicina di casa, della nostra migliore amica e di tutte quelle donne che si ritrovano “il mostro” in casa. Nel nostro piccolo stiamo cercando di affrontare questa emergenza: abbiamo predisposto un alloggio protetto per le donne vittime di violenza, recentemente abbiamo firmato un protocollo d’intesa a livello provinciale con associazioni ed enti del territorio, a breve verrà istituita la Commissione Pari Opportunità. Da anni Rete Rosa, che ringrazio, è una grande risorsa sul territorio per la sensibilizzazione e l’informazione sul tema della violenza sulle donne. È di Rete Rosa la proposta di mettere una panchina rossa davanti alla biblioteca e l’amministrazione comunale si è subito messa in moto perché potesse avvenire il 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Concludo affermando che il lavoro di rete che abbiamo messo in piedi con Asst Mantova, con il Cav e con tutto il territorio vuole essere il nostro grido di chi resta per dire basta”.

“Noi donne di Rete Rosa – dice la presidentessa Pietrangela Biacchi – ringraziamo l’amministrazione comunale per la collaborazione e la relativa realizzazione degli eventi dedicati alla Giornata Internazionale sulla Violenza contro le donne (25 novembre). Dal riuscitissimo incontro di domenica è emerso quanto ancora il problema abbia bisogno di attenzione, sia nell’ambito della prevenzione al successivo sostegno alle donne vittime di violenza e alle loro famiglie e figli, spesso lasciati soli ad affrontare le conseguenze. Noi, una goccia in mezzo al mare, attraverso l’attività di sensibilizzazione al problema, riteniamo che il nostro impegno possa almeno scuotere le coscienze per una cultura atta a ricostruire un tessuto sociale che ripudi, isoli ed elimini la violenza”.

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 24 Novembre 2021